Simple Minds

Non ci sono eventi di Simple Minds in questo momento

Aggiungi Simple Minds ai tuoi preferiti per ricevere le ultime news e aggiornamenti.

Maggiori Informazioni

"A volte le cose vanno esattamente come le desideri. E' successo così con New Gold Dream e Once Upon A Time e ora con Graffiti Soul. Non posso dire che sia stata una passeggiata, - perché si sminuirebbe il duro lavoro fatto in particolare da Charlie. Diciamo che l'ingranaggio era perfetto; la sensazione era positiva".

Jim Kerr - Febbraio 2009

Nel 2008 i Simple Minds hanno celebrato il loro glorioso passato con un occhio proiettato al futuro. Bastano pochi click del mouse e Youtube vi racconterà che il loro tour negli stadi d'Europa per il 30° anniversario è stato uno straordinario successo, la band di Glasgow ha deliziato i fans con uno spettacolo che ha incluso hit come "Alive And Kicking", più ogni canzone del loro capolavoro del 1982 New Gold Dream (81-82-83-84).

Ricordandoci il loro pedigree, i Simple Minds hanno preparato il terreno per quello che sarebbe arrivato dopo. "Volevamo solo mettere in risalto che il nostro anniversario era la partenza di una nuova fase e che il nuovo disco avrebbe avuto un suono fresco", dichiara il front man Jim Kerr. "Volevamo fare un disco potente e pieno di fortissime canzoni pop; qualcosa che smentisse il fatto che noi suoniamo insieme da tre decenni".

Con Graffiti Soul i Simple Minds sono riusciti pienamente a soddisfare quella loro missione e il singolo simbolo dell'album, "Rockets" è la ciliegina sulla torta. Il suo indimenticabile riff di chitarra, le ruggenti armonie vocali e il battito di mani fanno di questo pezzo, il più scintillante gioiello d'immediatezza pop che i Simple Minds non registravano da anni.

"In passato ci sarebbe stata un'approfondita analisi circa il posto che occupiamo sul grande schema delle cose", dichiara Kerr. "Ma a volte devi smettere d'analizzare e buttarti. E' esattamente quello che abbiamo fatto e non ci siamo mai sentiti così energici. Siamo felici dell'album che abbiamo concepito".

Graffiti Soul è il 15° album in studio dei Simple Minds. Prodotto dalla band e da Jez Coad, il disco è stato missato da Bob Clearmountain a Santa Monica, California. Le canzoni sono state scritte a Roma, in Sicilia, Antwerp e Glasgow e il cuore del line-up dei Simple Minds - Jim Kerr (voce), Charlie Burchill (chitarra, tastiere), Mel Gaynor (batteria) e Eddie Duffy (basso) ha registrato il materiale ai Rockfield studios vicino Monmouth, Galles.

Vari eventi potrebbero aver gettato le basi per questo nuovo progetto discografico dei Simple Minds: Per esempio l'esibizione della band alle celebrazioni del 90° compleanno di Nelson Mandela's ad Hyde Park di Londra lo scorso giugno, o i tremori dell'industria discografica che hanno scosso la loro precedente label, Sanctuary. "Sfortunatamente, il declino è iniziato non molto tempo dopo il nostro arrivo nell’etichetta", sottolinea Kerr circa quest'ultimo evento. Il risultato è stato che l’album del 2005 dei Simple Minds, Black & White 050505 non ha avuto il lancio e l’esposizione che meritava, ma avendo firmato un nuovo contratto con la Universal, la band ora rivolge l'attenzione verso l'indubbia forza di Graffiti Soul.

"Abbiamo dovuto revisionare la band negli ultimi anni, e questo nuovo disco finalmente raccoglie i frutti", riferisce Jim Kerr. "Sono ancora convinto che Black & White fosse un buon disco, ma c’è stato un periodo precedente a Black & White quando ci sentivamo come un Jumbo Jet rimasto con un solo motore funzionante, ma la gente ancora s'aspettava che riuscissimo ad atterrare con successo sul fiume Hudson. Ora abbiamo un grande team: non solo per quel che riguarda la band, ma anche sul fronte della produzione e degli autori esterni. Un team in grado di calzare le scarpe di quelli che in passato hanno apportato grandi cose al progetto Simple Minds".

Nonostante Charlie Burchill viva a Roma e Jim Kerr sia per lo più residente in Sicilia, la loro città di Glasgow è stata fondamentale per la nascita di Graffiti Soul. Alla fine del 2007, Kerr è tornato a Glasgow dopo che a sua madre è stato diagnosticato il cancro. Fortunatamente, lei ha risposto bene ai trattamenti, ma Jim ha preferito restare in zona ancora un po'.

Vivendo nella casa dei suoi genitori, si è ritrovato seduto nella vecchia cucina dove scriveva le canzoni ascoltando le idee che Charlie Burchill aveva registrato su cassette C60. "Così ci ho provato di nuovo e ha funzionato", racconta. "Solo che stavolta Charlie mi mandava MP3 via e-mail da Roma".

I Simple Minds hanno anche provato parte del nuovo materiale a Glasgow, trovandosi a stretto contatto con le giovani leve musicali della città. "Ci ha tenuto con i piedi in terra", esclama Kerr divertito. "Sapevamo che fuori c'erano dei giovani che ci ascoltavano e pensavano, 'Continua - stupiscimi!'

Viaggiare. Partire. Tornare. La grande ricerca. Questi sono temi chiave di Graffiti Soul. Come teenager che viveva in un appartamento ai piani alti vicino allo stadio Hampden di Glasgow, Jim Kerr nutriva grandi sogni guardando fuori dalla finestra: "Si potevano vedere Campsie Fells e si sentivano i treni passare sotto e tutto quello scenario accendeva la mia immaginazione".

E' stato quindi naturale che poi, lui e il suo amico Charlie Burchill abbiano cominciato a girare l’Europa in autostop. Avevano solo in mente di arrivare fino a Londra per vedere i Sex Pistols e  The Damned, ma presto arrivarono a Parigi, vivendo la loro versione di On The Road di Kerouac.

"L'anno scorso, quando Charlie mi mandava gli MP3 per posta elettronica di un pezzo che aveva un ritmo che ricordava l’incedere di un treno, mi sono reso conto che eravamo di nuovo sul giusto binario", spiega Kerr. La musica di Burchill ha anche disegnato lo scenario che ricorda gli scritti dell’autore scozzese David Greig su alcuni abitanti del mondo sotterraneo della capitale Russa e ben presto arrivò il thriller noir di "Moscow Underground".

Per Kerr, tornare ai Rockfield studios ha fatto scattare un chiaro senso di déjà-vu. Dopo tutto, quegli studi hanno visto i Simple Minds creare dischi fondamentali come Real To Real Cacophony (1979) e Empires And Dance (1980).

"E' stato strano tornare in quella vecchia casa sulla collina che si affaccia sullo studio", dice il cantante. "Quando siamo arrivati lì per la prima volta, eravamo solo dei ragazzini di città che non avevano mai sperimentato la vita di campagna.  Il buio era pesto e non volevamo lasciarci dietro nulla per non dover tornare indietro".

"Mi ricordo anche che la casa discografica ci indicò di cambiare rotta perché Real To Real. secondo loro era troppo sperimentale, ma noi eravamo determinati a fare di testa nostra. Stranamente, un po' di quel timore l'ho avvertito quando stavo registrando le parti vocali di Graffiti Soul. Ero esattamente nello stesso posto dove avevo registrato nel lontano 1979 le voci per 'Premonition'.

La paura era convogliata e le sessioni per Graffiti Soul andavano a meraviglia. Ne sono la prova canzoni come "Light Travels" ("E' fantastica! Inverti solo la chitarra acustica!" consigliava la leggenda delle produzioni pop Trevor Horn), o la prodigiosa "Kiss And Fly", una canzone che prova quanto la ricca voce baritonale di Kerr non abbia perso un colpo.

"Abbiamo catturato delle straordinarie performance e poi Charlie ha apportato la sua magia per ottenere un sound ancora più strepitoso", riferisce il cantante dei Simple Minds. "Gli piace passare al setaccio ogni cosa, mettere tutto nella sua ‘Eno box’, come la chiamo io".

"Alla fine, devi strappargli le canzoni di mano. Bono era solito definire Charlie come un piccolo imbroglione irlandese, sempre intento a manipolare ogni cosa. Persino agli esordi, quando lui aveva solo una chitarra e due pedali di effetti, Charlie portava dei puzzle ai sound checks - La Cappella Sistina o cose del genere - così che potesse divertirsi mentre gli ingegneri del suono  lavoravano. Oggigiorno, le apparecchiature in studio hanno sostituito i puzzle e noi ne godiamo i benefici".

Graffiti Soul e il successo dei Simple Minds come live act, sottolineano che il gruppo è ancora vivo e attivo. Ancor di più, la band che in America ha spopolato con "Don't You (Forget About Me)" del 1985 e con l'album Once Upon A Time, è ancora più determinata di prima.

"Quando davvero ami la musica, ci ritorni sempre con una passione senza riguardi per gli alti e bassi della vita", dichiara Kerr. "Ecco perché spero che la gente ascolti Graffiti Soul - Penso che abbia buone gambe per camminare da solo. E se possiamo celebrare il nostro 30° anniversario e avere ancora il pubblico interessato ed eccitato dal nuovo materiale, allora è fantastico".

Altri eventi Live Nation